Chiavi L'automazione della sicurezza

Il futuro della crittoanalisi: la fisica quantistica

Atomo
Ignora collegamenti di navigazioneHome > Storia della crittografia > Il futuro della crittoanalisi venerdì 14 dicembre 2018
Ignora collegamenti di navigazione

Al giorno di oggi c’è molto ottimismo sull’impenetrabilità dell’attuale metodo di cifratura, l’RSA. Tuttavia la storia passata ci dice che tutte le scritture segrete ritenute inviolabili prima o poi hanno ceduto alla decifrazione: Vigenere, Enigma.
Essendoci poche speranze di un deciso passo in avanti teorico, i decrittatori sono stati costretti a puntare su innovazioni di carattere tecnico, per trovare una tecnologia che esegua le operazioni in maniera più rapida, ovvero miliardi di volte più veloci di quelli attuali: i computer quantistici.
L’idea di un computer quantistico si basa sul principio di sovrapposizione degli stati: un computer tradizionale riesce ad affrontare un problema alla volta in modo sequenziale, un calcolatore quantistico utilizzando la sovrapposizione degli stati potrebbe eseguire più processi simultaneamente.
Se prendessimo una scatola e vi collocassimo 7 particelle (elettroni) delle quali prenderemmo in esame solo lo spin (qBit), che inizialmente è diretto verso ovest (=0) e le esponessimo a 7 deboli impulsi, tutte le particelle entrerebbero in una sovrapposizione di stati ovvero in 2^7=128 stati. Se si stabilisce una corrispondenza tra stati e cifre binarie (qBit), è possibile introdurre nel computer come dato di input 128 numeri alla volta.
Il calcolatore quantistico sfida il buon senso, ma è già in fase di sperimentazione dal 1996, ma ancora è presto per dire se e quando verranno superati tutti i problemi relativi alla sua realizzazione su larga scala. Non è neppure un caso che i primi programmi realizzati siano stati quelli che i crittoanalisti avrebbero considerato prioritari, ovvero quelli mirati alla scomposizione di un numero in fattori primi.
E’ comunque indubbio che la realizzazione di un computer quantistico metterebbe in ginocchio l’economia mondiale e la sicurezza globale. A meno che i crittografi non riescano a compiere un miracolo tecnologico che va nell’opposta direzione.
Simone Testa - www.monci.it