Chiavi L'automazione della sicurezza

La segretezza richiesta dalle guerre mondiali

Schema di Enigma
Ignora collegamenti di navigazioneHome > L'automazione della sicurezza > Iniziano le telecomunicazioni > Segretezza nelle guerre mondiali venerdì 14 dicembre 2018
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Inoltre nel 1894 il fisico italiano Guglielmo Marconi inventò una forma di telecomunicazioni senza fili molto potente: la radio. Questo rese ancora più urgente la ricerca di un sistema inviolato di crittografazione. L’invenzione di Marconi attirò soprattutto l’attenzione dei militari e il fascino della radio come strumento che dava una grande facilità di comunicazione e quindi di intercettazione, fu avvertito molto più chiaramente allo scoppio della prima guerra mondiale.
La decifrazione di un telegramma tedesco del 17 gennaio 1917 intercettato dagli inglesi fu l’ultima goccia che spinse gli Stati Uniti ad entrare in guerra e dimostra ancora una volta come la crittoanalisi può influenzare la conduzione di operazioni belliche.
Dopo la prima guerra mondiale una nuova invenzione, chiamata Enigma, permise di ristabilire la sicurezza delle comunicazioni militari; ma per sfruttarla gli specialisti in scritture segrete dovettero rinunciare all’approccio tradizionale basato su carta e penna e adottare gli ultimi ritrovati della tecnologia: inizia l’era dell’automazione.
Enigma era un potente e sofisticato dispositivo per quell'epoca, ma in sostanza, nella versione base, c’erano tre componenti collegati da fili elettrici con principi di funzionamento abbastanza semplici. La chiave veniva cambiata tutti i giorni ed era contenuta in un cifrario a disposizione di tutti gli operatori della rete. Una volta regolata la macchina gli operatori utilizzavano Enigma sia per cifrare che per decrittografare i messaggi.
In realtà era possibile che un esemplare di Enigma cadesse in mani nemiche, ma senza il cifrario era praticamente inutile, perché le possibili chiavi erano circa 10 milioni di miliardi, impossibili da provare tutte (alla velocità di una al minuto serve il solito tempo superiore all’età dell’universo!).
Simone Testa - www.monci.it