Elettrometri

Elettroscopi ed elettrometri: le tappe di costruzione

Tra i primi strumenti in grado di misurare la "tensione" elettrica e quindi di rivelare la presenza di cariche, vi furono gli elettroscopi, il più semplice dei quali, descritto da John Canton nel 1753, consisteva di due palline di sambuco sospesa ognuna ad un filo.

I due pendolini divergevano dalla verticale, in direzioni opposte, per effetto delle forze repulsive di natura elettrostatica. Sullo stesso principio si basavano l'elettroscopio portatile di Cavallo (1777) e quello a foglie d'oro di Bennet (1787).

L'aggiunta di una scala permise di eseguire le prime misure quantitative.

Di seguito riportiamo una tavola cronologica dei principali strumenti:

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1753 - elettroscopio di John Canton (1718-1772), gnomone elettrico di Wilhelm Richmann (1711-1753)

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1766 - bottiglia a scintilla di Timothy Lane (1743-1807)

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1769 - elettrometro di John Robison (1739-1805)

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1770 - elettrometro di William Henley (? - 1779)

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1777 - elettroscopio portatile di Tiberio Cavallo (1749-1809)

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1786 - elettrometro di Jean Andre de Luc (1727-1817)

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1787 - elettroscopio a foglie d'oro di Abraham Bennet (1750-1790)

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1787 - elettroscopio a pagliuzze di Alessandro Volta (1745-1824)

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1789 - elettrometro di Jonathan Cuthberson (1744-1806)

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1793 - elettrometro di William Nicholson (1753-1815)

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1798 - galvanoscopio di W.H. Pepys (1775-1856)

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1803 - micro-elettrometro di P.L. Maréchaux (1764-?)

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1806 - elettroscopio di T.G.B. Behrens (1775-1813)

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1814 - elettroscopio di J.G.F. von Bohnenberger (1763-1831)

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1829 - elettrometro di G.T. Fechner (1801-1887)

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1831 - bilancia bifilare di William Snow Harris (17194867)

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1837 - termometro di P.T. Riess (1804-1883)

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1842 - elettrometro di J.F.G. Dellmann (1805-1870)

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1843 - elettrometro di J.C.A. Peltier (1785-1845)

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1844 - elettrometro bifilare di Luigi Palmieri (1807-1896)

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1847 - elettrometro di R.H.A. Kohlrausch (1809-1858)

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1855 - elettroscopio di Macedonio Melloni (1798-1854)

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1858 - elettrometro a quadranti di Lord Kelvin (1824-1907)

Da questo elettrometro sono derivati, con modifiche, gli elettrometri di Eleuthére Mascart (1837-1908), di Friedrich Dolezalek (1873-1920), di Edouard Branly (18441940), di Max Edelmann (1845-1913), dei fratelli Compton, Karl (1887-1935) e Arthur (1892-1962).

Sono ancora da ricordare l'elettrometro assoluto (o voltmetro elettrostatico) di Lord Kelvin, l'elettrometro di Exner (1849-1931), quello di Ferdinand Braun (1850-1918), di Augusto Righi (1850-1920), di Lippmann, di Schmidt, di Rutherford e molti altri.

Bilancia di Coulomb
Elettrometro di Lane
Elettrometro di Peltier
Elettrometro di Mascart
Elettrometro di Elster

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Aggiornato il: 13-03-06